giovedì 31 maggio 2012

Riflesso

Accudisco le tue labbra
nel molle respiro che transita
senza pretese. 
Mi inarco e restringo
l'odore del lago, la pelle
che bianca possiedo.


La mia religione è nel verde
dell'acqua che culla e traspare
in ogni pensiero che sfiora
la mia ricordanza.


Negli occhi ho ancora le immagini calme
che voglio che restino eterne
[e già mi pervade il languore
nostalgico di un *grigio perla*]
Rivedo la luce del lago
la sua ampia apertura, all'orizzonte
protetta dai contorni della Grigna.
- affogavo dentro i baci, nel piacere
lussurioso dei sapori -
Gli anatroccoli e l'airone
nell'orecchio di cristallo
e quei falchi clandestini
affamati come noi.


7 commenti:

  1. in questo riflesso scorgo una flessuosa sensualità che si accorda perfettamente all'atmosfera del lago ed è quel senso di misticismo che la amplia e ne da intero il profumo

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  2. ... e dalle tue splendide labbra spero che continuino a sgorgare versi di tale bellezza e levità...
    Stefano

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  3. Grazie di cuore!
    Mi ha appena chiamato mia zia, domani andrò con lei in battello a villa Balbianello, son felice :-)

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  4. Grazie, amici miei!
    è stata una giornata intensa e piena di informazioni, mia zia è di una sapienza e intelligenza sorprendenti...
    devo fare ordine in ciò che ho appreso e in ciò che ho visto.

    a presto :-)

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