lunedì 19 novembre 2012

Acquaforte


La traiettoria del sole
segue il declino del giorno
quando la luce scivola
nella spugna - assetata - del lago.



Luogo è l'essenza del sentire
indipendente da qualsiasi estraneità.

Ha meno sostanza dell'aria
la parola quando invoca
un nome
- è l'amore che lo in-veste.

La misoginia nasconde una paura
che solo la donna conosce.

E' una regola:
non aspettarti mai niente dagli altri.



L'aliscafo taglia il lago mentre giunge;
sembra l'Albatros ribelle che si impunta
sulle sue infinite ali.

15 commenti:

  1. Saran belli gli occhi neri saran belli gli occhi blu ma le gambe ma le gambe a me piacciono di più. Saran belli gli occhi azzurri e il nasino un po' all'insù ...

    un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco il classico esempio di quanto sia superiore l'impatto di un'immagine rispetto all'impatto delle parole.

      Buondì Aer, grazie per la canzoncina :-)

      Elimina
  2. ..non ci si può dissociare dalla forza di una parola, a meno che l'immagine non sia calda...

    bacio..
    m.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :-) l'immagine risale all'estate scorsa...come rimpiango quei momenti soleggiati!
      ciao Moni

      Elimina
  3. Leggo, guardo l'immagine e ti lascio un saluto

    Robertomeister

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo, non ti sbilanciare!:-)
      le poesie sono ritagli da un quaderno.
      un saluto a te

      Elimina
  4. ...forse "non aspettarti molto dagli altri" sarebbe maggiormente condivisibile di "non aspettarti niente dagli altri". Non credi Carla?

    un sorriso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Gautier, è molto più fine la tua deduzione
      ma la mia elimina ogni delusione!:-)

      ieri sera ho letto tutto d'un fiato il racconto di Joseph Roth: La leggenda del santo bevitore.
      L'ho trovato delizioso alla maniera di Tolstoj...
      averne di scrittori così!

      Elimina
  5. Non discuto e non volevo mettere in discussione il tuo personale punto di vista. E' solo che mi nel leggerti, quella frase mi è gunta come una nota stonata, ma questo per il mio personalissimo punto di vista. Sono abituato a non chiudere mai del tutto la porta, a lasciarla socchiusa sapendo che da uno spiraglio filtra comunque un pò d'aria, un pò di luce, così come penso che chiunque ha qualcosa da dare, anche poco certo, come so anche che nel dare e nel ricevere i conti spesso non tornano. Ma non ha senso misurare a dosi l'amore, le passioni, i sentimenti in genere e noi non siamo ragionieri delle relazioni umane...

    ti auguro una buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi fa piacere che tu sia abituato a non chiudere mai del tutto la porta,
      io provo un certo piacere nel serrarla bene, a volte!
      il senso della misura è sempre legato a ciò che siamo e a ciò che desideriamo...è importantissimo.

      Elimina
    2. Bella poesia.
      Ma la gamba ha un polpacccio troppo teso
      Stefano

      Elimina
    3. Grazie!
      i muscoli sono sempre guizzanti, la tensione è voluta.

      Elimina
  6. L'amore infirma la vuota plenitudine del nome; poesia fascinosa...
    Un saluto ;-)

    A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fascinoso il tuo linguaggio!
      Buona sera Arthur...ti piace il mio arciere?
      :-)

      Elimina
  7. evocatrice di immagini e parole

    RispondiElimina