martedì 11 settembre 2012

ápeiron


*C'è un concetto che corrompe e altera tutti gli altri.
Non parlo del male, il cui limitato impero è l'etica;
parlo dell'infinito.*

J.Luis Borges, Metamorfosi della tartaruga, da Altre inquisizioni

9 commenti:

  1. tre fasi di un in finito...de finito.

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  2. alla maniera di Borges...?
    ;-)
    Grazie Elio!

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  3. Sei tornata ad Anassimandro?
    Stefano

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    1. a dire il vero è lui che è venuto da me

      sono sempre stata attratta dai termini "arcaici"...
      da certi nomi che hanno origini antiche, dal greco

      l'àpeiron, oltre ad essere mescolanza originaria di tute le cose, è ciò che è contenuto tra i due poli
      opposti
      le nubi contengono le montagne che a loro volta contengono il lago, che a sua volta contiene la terra.
      L'infinito non esiste, ma l'unità dei contrari si
      e con il compasso puoi unirli in cerchio.

      (niente a che vedere con l'arte massonica, la mia è solo pura intuizione sapienzale).

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  4. però àpeiron va inteso innanzitutto come indeterminato...

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    1. indeterminato è troppo generico, non è mica un articolo!
      direi piuttosto che non è traducibile...

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  5. Anche se l'infinito esiste. Eccome se esiste.
    Stefano

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    1. esiste, certo, nell'immaginazione dell'uomo.
      nella realtà no.
      in fondo si sa, all'uomo piace illudersi...

      lo sai cosa scrisse Einstein?

      solo due cose sono infinite: l'universo e l'ignoranza umana, e non sono sicuro della prima.

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