lunedì 14 luglio 2014

Trittico del pensatore


evgen bavčar
Foto di Evgen Bavčar

Carne lipidica
riveste il nostro scheletro.
Giacometti avrebbe descritto bene
la nudità dell’anima.
Restano i suoi trofei
inni alla morte.
*
L’arte di un orafo
contraddistingue la tua fama
come la fame
è mio privilegio.
Unico peccato è l’ingoio
(intero, se vuoi)
di tutta la tavola imbandita.
*
Gli appunti sfuggono
sfugge la penna,
come i banchi candidi
delle nuvole trainate dal vento.
Lasciarsi bruciare
dai pensieri fatti carne
è un passo verso l’esistenza.


Un grazie a Carla Bariffi per i nuovi testi da lei donati a Via Lepsius; riconoscibile anche in questi recentissimi inediti una cifra tipica della poesia di Carla, vale a dire la concomitanza, a volte esaltante, altre volte dolorosa, tra corpo ed intelletto, tra realtà e pensiero. Si tratta sempre di una scrittura raffinata che sembra bruciare dell’aspirazione all’ascesi, ma anche della bellezza del mondo percepito attraverso i sensi ed esperito traverso la mente.

* * *

Il clima migliore

quello serale, circonfuso, prodigo

quello a ponente

dove il sole scivola

lento e luminoso

quasi malinconico

mistico.


Esulta il mio cuore

sui petali fragranti,

su questo balcone

anonimo e pieno.




4 commenti:

  1. condivido con te questa bellezza, chi ama l'arte ama oltre misura.
    grazie Antonio!

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  2. C'è un bel cerchio di amici a condividere: ognuno di noi cerca di dare il suo contributo. A presto, Carla. Grazie per il tuo bellissimo blog.

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    1. :-)

      ne bastano pochi e giusti
      non chiedo di meglio ...
      grazie per la fiducia, essenziale per il cammino che sto intraprendendo
      grazie per come sei :-)

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