martedì 11 febbraio 2014

Ichnos - Impronta





Ta roda ta roda kai pali ta roda
Igro pathos sta magoula tou kosmou.
Espagna me ta heria sto skotadhi tan dhomatiou ghia na se vro …

* * *
Le rose le rose ancora le rose
Lussuria liquida sugli zigomi del mondo.
Tastavo con le mani nel buio della stanza per trovarti …





Ichnos
i glossa sou
to aperanto, to fos
stin sou anasa - ìremos -
pou mes ta matia
stamàta.


Impronta
il tuo linguaggio
l'immensità, la luce
del tuo respiro -calmo -
dentro i miei occhi
fermo.


*

To vradhi o uranos metakini
aorata empodhia
sigha sigha
ghinete galazia i skepsi mou
san to einai
tou asprou louloudiou pu sto nerò
afini tin anasa tou stin siopi


La sera il cielo smuove
invisibili barriere
piano piano
si fa azzurro il mio pensiero
come essenza
del bianco fiore che sull’acqua
esala il suo respiro nel silenzio.


*


Einai stin glossa sou
pou i glossa mou pernei
tin telia morfì tou ihou
pini i stagona
skammeni sto fos
to exomioni kai to anakalipti.

È nella tua lingua
che la mia lingua prende
la forma perfetta del suono.
Beve la goccia scavata
nel cono di luce;
lo assimila e lo scopre.


*


Anastenazontas
to dherma, to hili
sto hilo tou nero o afros
- i floga pou horevi -
Angliazi mou.

Ansimante
la pelle, le labbra
sul pelo dell'acqua la schiuma
- la fiamma che danza -
mi abbraccia.

*

Aploma aplose mou aplose
to idratoma
stivontas kalà to derma
malakomeine apo to
zestò atmò tou nerù.
Aplose mou kai tripse
ekì pou mporì
to roz derma na sklirini.

Spalmo spalmami spalma
l'emulsione
strizzandomi bene la pelle
resa morbida dal
caldo vapore dell'acqua.
Spalmami e friziona
dove può
la pelle rosa irrigidirsi.

  
*
  
Ta klistà viefara so una filò
ta hili so una plazo me elafrà aghigmata
to metopona sou aghizo me daktila
triantafilou ston kiklo tin akri
tou asprou tou aftioù sou.

Le palpebre schiuse baciarti
le labbra scolpirti con tocchi leggeri
la fronte sfiorare con dita di
rosa nel cerchio, nel lobo
del bianco tuo orecchio.


*


Dosmou tin maghia
piretòs ton nyhton mou
Psichì mou
namporusa na se diashiso
sigha sigha …
Ichos zestos kaievloghimenos
Dikia (mou) avisso.

Dammi la magia
febbre delle mie notti
Anima mia
poterti attraversare
piano piano …
Suono caldo e benedetto
Tua (mia) profondità.


*


Ieros
anasa – mazi –
kratai kàthe simata.

Sacro
il respiro – nostro –
racchiude ogni forma.


*


Glistrai i nihta sta dahtila
opos to prosopo sou
malakomena hili mes to roz
siopilì omorfià - skepsi mou -
to fos mes ta matia
pou san kopsi kouniete
se kokkalo vithizete.


Mi scivola la notte tra le dita
così come il tuo volto
le labbra ammorbidite dentro il rosa
bellezza silenziosa - mio pensiero
la luce dentro gli occhi
che come lama oscilla
in ossa affonda.


*


Spitha
sto hilo tou nerou o afros
ston iho tou Okeanou
na niothis vathià
- na se niotho -
stin makrià anatrihila
sto nerò pou kilai
kai aneveni
sto kima pou siga plakoni
katapinontas mou ta matia
- stin agnì siopì pou angaliazi -

Scintilla
sul pelo dell'acqua la schiuma
nel suono d'oceano
profondo sentire
- Sentirti -
nel brivido lungo
nell'acqua che scivola e
sale
nell'onda che piano sovrasta
inghiottendomi gli occhi
- nel puro silenzio che abbraccia -


*


Kai dhagoni to kutavi
afotu ruficse polì
ap'ta tendomena stithia
kai tentomeni einai i triha
gialisterò kai astrafterò contra ston ilio
sto kefali mou htipai, se stihous hinete.


Guaisce
e morde il cucciolo di cane
dopo aver succhiato molto
dalle mammelle tese
e teso è il pelo
lucido e brillante contro il sole
sulle mie tempie batte, in versi versa.

*

Aghrio spathi i glossa
pou honete stin malakì triha
- agapi pedioù -
mazevi kathe kalò san
stin grothià i ghy
ohi pià ameni.


Spada feroce la lingua
che affonda nel tenero pelo
- amore d'infante -
risucchia ogni bene come
nel pugno la terra
non più smarrita.


*


Mazevi kathe kalò
omorfià mias skepsis
pou mpeni sto louloudi.

Risucchia ogni bene
bellezza di un pensiero
che penetra il fiore.


*


Stin anasa pou tremi
- mazhèvo -
to derma tis ichos
kai traghùdhi to kalonì.


Nel respiro che trema
- raccolgo -
la pelle del suono
e canto la bellezza








12 commenti:

  1. finalmente sono riuscita ad ottenere la bella immagine delle melagrane mature del grande artista Elio Scarciglia
    è un frutto succoso e rosso come il corallo, magnifico!

    e qui gli dico grazie :-)

    i prossimi saranno gli ulivi!

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  2. c'è la musica di un'oasi da te, lo sai vero?

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    1. no che non lo so, ma mi fa piacere sentirlo :-)
      questa è la mia isola felice ...

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    2. Un'isola cui approdano tanti amici/amiche. Il tuo greco, meraviglioso, rinnova quest'idea dell'andare, dell'approdare, del ricevere ospitalità e del ripartire. Che sia in riva ad un lago o ad un mare non importa. E c'è la melodia dei suoni, la suggestione di una lingua antichissima CHE ANCORA SI PARLA, CHE ANCORA CI PARLA. Bellissimo il tuo blog-isola.

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  3. Isola dove approdare e sostare senza fretta.
    Un abbraccio Carla :-)

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  4. ..non è mai facile abbinare a parole colme e dense immagini traboccanti... ma qua ci siam proprio riuscite...

    .. un abbraccio grandissima Carla.

    m.

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  5. Grazie di cuore, miei cari, vi accoglierò sempre con gratitudine e amore!
    :-)

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  6. lancinanti alcuni passaggi in cui l'indeterminato, il vago, l'aereo, si in-forma (si in-feta?) avvertendosi, concependosi, per esempio: "È nella tua lingua/ che la mia lingua prende/ la forma perfetta del suono" oppure "Suono caldo e benedetto/Tua (mia) profondità"
    autentico movimento generativo, l'in-definito soggetto-sorgente crea e si ritrova in una parte
    (però non riesco a essere più chiara di così)

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    1. ho visto solo ora questo tuo commento, e ti prego di scusarmi se ti rispondo solo ora ...non è necessario essere più chiari se il suono ti è giunto così...come movimento generativo, in-definito soggetto-sorgente...

      Grazie!

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  7. Mi sembri sempre più brava e mi hai procurato forti emozioni.
    Wolf.

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    1. Grazie Emanuele, mi dai una grande soddisfazione affermando questa cosa ...
      si migliora con l'esperienza quando si raggiunge una certa maturità...
      a presto!

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  8. Sei proprio bella, Soldanella!

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