lunedì 20 gennaio 2014

Fame dell'essere

Il malessere umano
nasce dalla privazione
di un valore assoluto:
l'Amore.

*

ho paura dell'artrite
quando intaccherà le mie mani
e la bellezza diverrà ombra,
e le ossa il dolore più acuto
quando strideranno
nell'infinito gorgo della notte.
Ma conserverò il tuo viso
la bella fronte e gli occhi
le labbra mai taciute.

*

Forma perfetta
La luce
è fiamma che affonda
nel rosso.
Il cuore risale.

*
Telio schima
To fos
Einai Floga
pou vithizete
sto kokino

i kardhià
aneveni




17 commenti:

  1. Il malessere viene al mondo con l'attaccamento. Deposto questo inizia l'amore supremo. Bella e sofferta poesia Carla.

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    1. Grazie Simone,
      esternare il malessere a volte è necessario, se vogliamo affrettare la guarigione...purificare lo spirito con l'ardore della fiamma, la stessa fiamma che accende l'amore
      così avviene la rinascita
      quante cose mi frullano in testa in certi frangenti...
      pensavo addirittura ad un libro (nella mia infanzia) mai finito che però mi è tornato alla mente con vigore, il mulino sulla Floss...
      se potessimo rendere immagini i sogni di queste notti tormentate, nascerebbero i quadri più belli! :-)

      a presto

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  2. il valore assoluto, condivido pienamente. molto particolare anche il secondo frammento

    un caro saluto Carla

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  3. Grazie Massimo, ciao!
    il terzo frammento è il fuoco interiore del cuore (che non si arresta)
    sto pensando di raccogliere tutti i miei frammenti in greco e di pubblicarli...

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  4. Che belle Carla,la profondità nella quale affondi si fa indissolubile.
    Non fonde né scinde, rimane nella sua pienezza e leggerezza. Contraddizioni apparenti, in realtà il -movimento- si fa chiave di volta.
    Insomma...mi piacciono e mi raccontano, come in una sera che non ha fine davanti ad un fuoco che non cede.
    Bacio Tiziana

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    1. cara...mi fa piacere leggerti, leggere il sentimento che emerge dalle parole, tue...e questo altalenante sali scendi del cuore

      la fiamma è come un'onda, si trasforma, sale, riproduce
      tutto il movimento interiore...

      lo spirito è un soffio di carne!
      Bacione a te :-)

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  5. Mi piace molto la seconda, "Ho paura dell'artrite". Ciao Carla.

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    1. Grazie Giorgio.
      è una mia paura forte!
      a sono ancora giovane!;-)

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  6. le mie mani si rovinarono gia' da tempo, dicesi artrite fredda, senza dolore; la frutta me la sbucciano gli altri...e mi affettano le patate ;)

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    1. ciao mia cara, io noto più difficoltà nei lavori minuziosi come infilare un ago o
      allacciare un fermaglio...

      se dipingessi credo che non potrei più farlo....

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  7. no, non credo; per dipingere cio' che si prova non occorrono nemmeno gli occhi

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    1. hai ragione, può bastare l'Anima
      un'anima grande può fare tutto ...

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  8. Paura dell' artrite no, di sbagliare un tasto a causa sì. Ma forse è la stessa cosa

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    1. non parliamo della tastiera del tablet ...:-))

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  9. no.. ma la tastiera del manico sembrava brutto..

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  10. Comunque paura mai.. e poi vuoi mettere un giorno riuscire a sentire "il dolore nella musica" anche se non proprio quello di Caruso?

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  11. sentire e vedere sono due cose diverse, l'artrite deforma.

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