martedì 1 gennaio 2013

Un poeta e la (p)rosa

Versi della mia poesia, scritti così presto
che non sapevo d'essere poeta...

(assaggio di un timbro, quello della Cvetaeva).



Differenze tra arte e realtà:
in arte, date le proprietà della materia, è possibile raggiungere un grado di lirismo che non ha un equivalente fisico nel mondo reale.
Nè, allo stesso modo, esiste nel mondo reale un equivalente di quello che è il tragico in arte, essendo questo (il tragico) il rovescio del lirismo - o la fase che lo segue. La diretta esperienza di un individuo, per quanto drammatica, è sempre superata dall'esperienza di uno strumento.



Ma un poeta è il combinarsi di uno strumento e di un essere umano in un'unica persona: una combinazione in cui il primo prevale a poco a poco sul secondo fino a sostituirlo.
La sensazione di questo prevalere determina il timbro; la consapevolezza, poi, determina il destino.




tratto da: Il canto del pendolo, Iosif Brodskij (un poeta e la prosa).


4 commenti:

  1. Poggio una "nota" che ti sia amica nel nuovo anno.
    Un abbraccio Tiziana

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    1. Grazie, un abbraccio caldo anche a te, carissima Tiziana.
      Sono stata all'abbazia di Piona...
      ho salutato San Bernardo e San Benedetto :-)

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  2. sono righe molto illuminanti.

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    1. Grazie Alessandro
      mi sono presa una bella forma influenzale che mi costringe al letto
      buon anno anche a te!:)

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