giovedì 24 novembre 2011

Qohèlet

La nostra coscienza è lambita
dal fiume dei sensi
domandiamo - ci domandiamo -
in continuazione
e non sappiamo
il volto preciso di chi
ci sostiene.

Mimèsi è portata di specchi
nei quali confondiamo la ricerca
il sè è nell'abisso che stenta
l'uscita alla luce
il sè è nel mistero del mondo
che non sa ricomporsi
il sè ce lo siamo perduti
nella giungla dei sogni
il sè è la lussuria che stira
i suoi passi voraci
non curandosi
di quanto sia importante
iniettare umiltà
nel gene dell'impronta.

L'incertezza ci rasenta come un muro
ogni volta che cadiamo
quando l'albero si piega
ed il vento spira forte sugli ulivi

la morte sa di terra calpestata.

E’ di questo non detto
che vorrei capire
di questo nero in fondo
- ancora in crepa -
che precede il dire
sostando come un
grumo nel suo morso.

Non ho più parole
per esprimere la rabbia
ed il rancore.
Il mondo cade a rotoli
in spirali di ferro
e fumo.

La viva fiamma
è bivacco lontano;
fa parte di una schiera
di sopravvissuti.

Non c'è luna
che tenga alle redini il mondo
e non c'è speranza
alla condanna di un uomo che soffre.
C'è solo l'appiglio del filo
sottile che porta il suo nettare bianco
dove il sangue ha smarrito i suoi globuli
rossi di pianto.

Con viviamo col dolore
spurgandolo da ogni male
ingannando il pudore del tempo
che non lascia margini
alla pietà.
- Orma di piede
di porco arroventato.

Dal serpente
apprendo l'arte della muta
dall'uomo
la codardia.
Si contorce, lei
sul tronco disperato dell'appiglio
nell'ombra che non lascia traccia
- affonda - nel nero del suo cuore disperato.
Ci siamo passati, noi
bambini svezzati dal suo rinnegarci l'amore.

L’olfatto del ricordo
si fa costellazione nel dolore.
Tutto fiorisce e sfiorisce
sotto occhi che accarezzano il cristallo.
Senza l’immersione
siamo naufraghi inconsapevoli.

Viviamo in mistura di ebbrezza
non più spontanea.
La spaccatura è nel filo
di piombo del tendine teso
nel voler cambiare
il mondo ed il suo sillabario.

3 commenti:

  1. dodici strofe per i dodici capitoli... ho apprezzato e molto questo tuo "radunare".
    "La viva fiamma
    è bivacco lontano;"
    Tutto allora è vanità. questo è animare.

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  2. Che bella poesia. Wolf

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  3. le vostre parole mi commuovono...
    Grazie!

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