martedì 17 dicembre 2013

Attesa del Natale


L'attesa del Natale è una cosa bellissima.
Io e mia sorella l'anno scorso :-)

domenica 15 dicembre 2013

Un verbo fatto carne - poesia n. 1651 - Emily Dickinson - traduzione di Massimo Sannelli


A Word made Flesh is seldom
And tremblingly partook
Nor then perhaps reported
But have I not mistook
Each one of us has tasted
With ecstasies of stealth
The very food debated
To our specific strength -

A Word that breathes distinctly
Has not the power to die
Cohesive as the Spirit
It may expire if He -
"Made Flesh and dwelt among us"
Could condescension be
Like this consent of Language
This loved Philology.



Un Verbo fatto Carne è raro e
Consumato tremando
E non diffuso ancora
Ma se io non mi sbaglio
Ognuno ha assaporato
In estasi da ladro
il cibo adatto alla
Sua forma individuale -

Un verbo che respira chiaramente
Non muore - Ed è coerente come Spirito
E spirerà, se Lui -
"Si fece carne e venne in mezzo a noi"
Non c'è condiscendenza
Come questo linguaggio che consente
Come questa Filologia amata.







traduzione di Massimo Sannelli

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venerdì 13 dicembre 2013

Principio poetico

La poesia tradotta da Sannelli che risulta faticosa è questa:


Il Suo Messaggio vola
A Mani che non vedo –
Per il Suo amore – Dolci
Fratelli – giudicateMi –
con indulgenza – Voi
Emily Dickinson, poem 441

Ometterei quel Voi finale che è già implicito nel testo (e non è poco).

* * *

Poema n. 441 - Emily Dickinson

This is my letter to the World                             È questa la mia lettera al mondo
That never wrote to Me –                                   che mai non scrisse a me:
The simple News that Nature told –                    semplici annunzi che dà la natura
 With tender Majesty                                          con tenera maestà.
                                     
Her Message is committed                                  Il suo messaggio è consegnato a mani
To Hands I cannot see –                                    per me invisibili.
For love of Her – Sweet – countrymen –            Per amor suo, miei dolci compaesani
Judge tenderly – of Me                                      benignamente giudicatemi.

* * *
questa traduzione è di Margherita Guidacci, e non mi sembra attenersi completamente al testo.
ora...io la correggerei così, per rispettare sintassi, interruzioni, e forma:

È questa la mia lettera al Mondo     
che mai scrisse a Me -
Il suo messaggio è consegnato
a Mani che non posso vedere -
Per amor Suo - Gentile - uomini di paese
giudicate l'offerta - di Me.

*
Notiamo la M maiuscola, matrice di madre, notiamo le interruzioni, pause necessarie, notiamo l'omissione del non  al punto: mai non, che altrimenti diventerebbe: sempre.

Se si stravolgono le sue quartine l'identità di Emily si perde, subentra quella di Sannelli.

mercoledì 11 dicembre 2013

L'aria, Massimo Sannelli

L'aria è l'elemento che riempie lo spazio tra persona e persona. L'assenza non è vuota: è aria. è invisibile, ma è presente.




gloria al molto rosso, che copre
gli occhi. gloria toglie il silenzio:
piegato, una volta, in spine, poi luce
vera. Non brutta luce, ancora; invasione.

l’aria aggiunge gaiamente luce:
il sesto anno parla, di appunti
in appunti. dopo, unge e punge.

















essi sono fiori e quella fronda amo: tu
prima amasti. ora verdeggia, come vista
dal primo Adamo, degnissima;  la furia
sceglie la famiglia nuova, preparata da altri,
scrivendo. Conoscere ha giovato all’uomo
interiore, e di colpo sorga.

non è più stesso splendore: questo
non è più splendore. tanto scritto umilia
la semplicità nella cristiana, a parte, madre;
e anima. e ancora dice io tremo. e tu con quella, sempre
con pensiero. loro libri, lei lingua, loro libri
non torneranno più, più. e lei lingua. il viso solo
è buono. la mistica non è Artaud:
Artaud è mistico: essi sono fiori, quella fronda
amo.

*
Tra due fuochi si prova: che cosa resta? la
scrittura riparo, che nasconde;
la timidezza, naturale o causata. Poi fuga
superba. Ma: i nostri privilegi non ci appartengono;
ci sono donati.




Da: Massimo Sannelli, L’ARIA. POESIE 1993-2006, Novi Ligure (AL), Puntoacapo Edizioni, 2009.
  
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2
     La fionda del testo colpisce nel tempo, anche dopo la morte di chi la tenne in mano. Quindi è un fatto di efficacia che dura. C’è sempre il problema collaterale della felicità: e gli altri si baciavano SOLO sulla bocca ma io Ti mangiavo ogni mattina e allora perché ero così triste? Lo dice David Maria Turoldo, in poesia, non io [e tutto è citato, perché tutto è maggiore]. Quante cose sappiamo facciamo diciamo, rispetto a chi si bacia SOLO sulla bocca: eppurequalcosa manca. Che cosa c’entra con la letteratura? Tutto. E una forma ti renderà felice?


tratto da quì, per chi volesse approfondire.




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sabato 7 dicembre 2013

Cantuccio


Il calore della casa
è un lento crepitare
seno al chiarore
in legno di faggio
rosso, crepuscolare
in estasi di fiamma.



venerdì 6 dicembre 2013

La rosa profonda

La rosa,
la rosa immarcescibile che non canto,
quella che è peso e fragranza
quella dell’oscuro giardino della notte fonda,
quella di qualunque giardino e qualunque sera,
quella che risorge dalla tenue
cenere per l’arte dell’alchimia,
la rosa dei persiani e di Ariosto
quella che è sempre sola,
quella che è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l’ardente e cieca rosa che non canto,
la rosa irraggiungibile.



La rosa,
la inmarcesible rosa que no canto,
la que es peso y fragancia,
la del negro jardín en la alta noche,
la de cualquier jardín y cualquier tarde,
la rosa que resurge de la tenue
ceniza por el arte de la alquimia,
la rosa de los persas y de Ariosto,
la que siempre está sola,
la que siempre es la rosa de las rosas,
la joven flor platónica,
la ardiente y ciega rosa que no canto,
la rosa inalcanzable.


(da “La rosa profonda, 1975”  JORGE LUIS BORGES )

domenica 1 dicembre 2013

Nòesis


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Nòesis = termine che nella filosofia greca indicò l'attività del Nous (intelletto) opposta alla - percezione sensibile -, in quanto suo oggetto è la - cosa intelligibile  - 
Tale attività è distinta dal pensiero discorsivo o diànoia in quanto è comprensione diretta, mentre il pensiero dianoetico è ragionamento e calcolo. In Platone la noesis è il grado più alto del sapere dell'anima, la scienza delle specie intelligibili, distinta dal sapere matematico della diànoia e opposto alla dòxa o opinione sensibile. L'uso del termine nel senso di comprensione diretta degli oggetti semplici del pensiero (concetti) è attestato anche in Aristotele e in Plotino.


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