Camminare invita
alla trascendenza
dell’essere
quando il pensiero
finalmente si abbandona
assecondando i passi
sentendosi
vuoto e pieno di una
materia altra
in perfetta simbiosi
con ciò che calpesta e
ciò che sovrasta.
Il taccuino è nuovo
i suoi fogli, bianchissimi.
Io scruto l’orizzonte, oltre l’abetaia....
Ogni intenzione è bene si interrompa
perché lo sguardo non sia vincolato
ma resti sospeso …
Ogni cosa è geometria
triangolo il cielo e triangolo il lago
graffiti le fronde, cosparse di aghi.
Io, al centro a sentire la spinta
tellurica entrare, dirigere i sensi.
Il rombo del fiume sul fianco
annienta il silenzio
annienta il pensiero.