giovedì 10 dicembre 2015

Grado zero



Il grado zero, il nuovo modello di scrittura che Barthes propone, è una lingua che egli stesso definisce «strumentale», che si pone in mezzo alle varie scritture, «a queste grida e a questi giudizi senza parteciparvi affatto, essendo propriamente costituita dalla loro assenza». La scrittura del grado zero «è il modo di una situazione nuova dello scrittore, il modo di esistere di un silenzio» 

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https://rebstein.wordpress.com/2015/03/27/maestri-silenziosi-xiii/#comments



https://rebstein.wordpress.com/2015/11/27/frammenti-desilio-8/#comment-43548 

mercoledì 9 dicembre 2015

Filocalia



Osservo: Il sole bacia il viso di ogni gente
ma qui non c’è nessuno.
Dal mondo animale si impara
la benevolenza del tempo
il dialogo “incompreso” delle lingue
L’ala di un germano sorvola
la lastra dell’onda, il lago che rotola
schiuma in ventricoli viola
La panchina è il riparo inviolato
l’essere dentro e l’essere fuori
la soglia.

venerdì 27 novembre 2015

Logos




Leggerti è sondare
la maiuscola emi sfera della notte
ripassarne ogni contorno sublimando
l’eruzione nella pelle.


Logos è il sentiero
che termina in fondo.




mercoledì 25 novembre 2015

Nel nome del nome, Fiammetta Giugni





Terra d'ulivi edizioni è lieta di invitarvi ad un Incontro organizzato in collaborazione con la Pro Chiavenna

Un nuovo libro di Fiammetta Giugni, un libro che vede la luce in maniera sofferta per molte ragioni, un canto inconfondibile e subito riconoscibile come raramente avviene ormai nella poesia italiana è ragione di felicità per il lettore che, come l'autrice, creda ancora nella poesia e nella sua capacità di dialogo. Nessun libro di Fiammetta sarebbe concepibile senza questo moto dialogante che nasce dalla poeta (come ama dire di sé Fiammetta) in conversazione con se stessa, con i suoi ricordi e con i suoi luoghi e che si fa dialogo con la scrittura stessa, con il lettore, con il tempo, con altri libri. L'ardua questione del soggettivismo in poesia viene superata d'un balzo da Fiammetta grazie all'originalità del suo dettato poetico e grazie all'energia espressiva che distrugge di primo acchito le mura della cittadella dell'io solipsistico per aprire quella cittadella, appunto, al dialogo, all'ascolto, ad un mettersi in cammino con moto pendolare: da me a te, da te a noi, da noi a voi.
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Da una nota di lettura di Antonio Devicenti

Alla presentazione di "nel nome del nome" di Fiammetta Giugni seguirà la proiezione di uno stralcio del video, non ancora pronto nella sua interezza, "Chiavenna - viaggio nella bellezza" di Elio Scarciglia. Il video presenta in un percorso emotivo, ma disincantato, i colori, le bellezze e i tesori di questa piccola e bellissima città incastonata tra i monti.


http://lasoldanella.blogspot.it/2015/06/la-calligrafia-del-sasso-fiammetta_4.html

https://miolive.wordpress.com/2014/03/09/fiammetta-giugni-note-di-lettura-di-carla-bariffi/






Luna piena, la sera del 25 novembre 2015, in quel della città di Chiavenna.
Fiammetta mi abbraccia con grande calore, all’arrivo – che gioia! -
Mi presenta il grande Elio Scarciglia, l’editore con cui pubblicherò i miei prossimi scritti.
E poi Giacomo, colui che riprende e ha ripreso i filmati di ogni incontro, anche a Piateda,
anche a Bellano, nella ex chiesa di San Nicolao, dove il caro Gianmario Lucini presentò il mio: Rapsodia in rosso. A breve mi spedirà il dvd, un ricordo che considero prezioso.

è un’emozione pura ascoltare la voce di Fiammetta Giugni mentre recita i suoi versi, e anche prima, quando introduce la sua Poesia spiegandone l’origine e la sensazione…. io mi incanto ad ascoltarla e anche i presenti – ciò che risuona è solo Poesia, pura Poesia, e ispirazione grande!
Condivido la sintesi e lo stile di Fiammetta, il suo scavare nell’esperienza e nel gesto, il richiamo alla sua professione di medico veterinario che ha segnato alcuni tra i suoi testi più belli ed intensi.
Mi ha regalato ben due libri, la cara Fiammetta, nei quali ritroverò, leggendo con lentezza- perché la poesia va centellinata –  la magia dell’emozione, quella parte preziosa di un vissuto che solo la poesia riesce a rendere immortale.
Ed ora veniamo a Scarciglia che ha presentato il suo filmato sulla bellezza della città di Chiavenna, immortalandone le vie, i suoni – mormorii delle foglie nel vento, - i mestieri antichi, i chiostri – le sorgenti, i canti corali -  le sincronie del pattinaggio.
Un tuffo nella bellezza consacrato da un richiamo: l’appartenenza.



ed ora, la poesia che Fiammmetta ha letto per ultima (poichè quella a lei più cara):

*Post scriptum primum*

perchè nominandolo io lo distingua
(forse per sempre)
ci sarebbe ancora da dire
un anfratto minuscolo d'acqua
ma quello solo
dove ho posato gli occhi a novembre


la cavità sottosasso (quel sasso)
lì dove il Venina rallenta
sotto gli occhi del San Bartolomeo
il rigiro sicuro di corrente dove una  fario
(quella sola) ha sversato le uova a riprese

ci sarebbe da dire quel freddo letto di frega
e il silenzio immanente
sulla fario
sul maschio
sull'intero torrente