C’è riscatto nella voce, ma il silenzio è l’infinito
In sé non ha un volto.
(E. Dickinson)
L’ordine delle cose
non va compromesso
L’equilibrio interrotto
conduce alla follia
e questo riguarda la Natura
come l’ambiente che abita il cervello.
L’isolamento, in certi casi, è la salvezza.
Il ghiacciaio nasce
dietro l’apparenza
un rosso rubedo lo tinge
e l’argento, sul mio lago diluisce
ogni contrasto.
Potrei abbandonarmi
agli umori del corpo
a questo desiderio
atavico di lacrime
mentre sfoglio questi archi di pensiero,
questi fogli di memorie
imbevuti di saggezza
la poesia che incontenibile trabocca
dal crepuscolo del tempo
dal trapasso di chi ha assunto
la mia carne, il mio paesaggio.
Occorre non perdere
il contatto primordiale
con la natura e la deità
che si tramanda dalla terra
dentro i miti, lungo i corsi.
È ciò che si può definire: salvezza.
La cura dell’altro, l’azione
può sembrare utile
a definire uno scopo
valido per superare
una crisi esistenziale
ma definisco più valido
assumere nel proprio corpo
la giusta pace da trasmettere
con il pensiero soprattutto.
Cartografo della mente
resta sempre il potere
di dirigerla bene.
Tante cose si dicono
si dicono gli inganni
l’uomo abbocca,
pesce senza
consapevolezza.


