Cosa sei tu che mi fluisci nel sangue e sali nella mente mina in un campo
venerdì 26 settembre 2014
sabato 20 settembre 2014
Esagrammi
La realtà
è la più forte esclamazione dell'essere.
* * *
Parliamo da sole
io e la mia collega.
Gli ausili sono il soggetto
la persona il complemento.
* *
La tessitura di un pensiero
nasce dalla ragione che lo vuole generare
e dall'amore.
*
L'abuso è prerogativa dell'uomo
quando non ha più interessi
e la necessità si dissolve come urina di cane
accanto a un portone.
lunedì 15 settembre 2014
Moldau
Vorrei visitare
luoghi sacri dove sosti
luoghi sacri dove sosti
ogni parete
entrarti nei silenzi
e respirarli piano
- come fosse musica -
vorrei ...
mentre irrompe la Moldava
mercoledì 10 settembre 2014
Cappella Rothko - Sonetto dei destini, inedito, di Antonio Devicienti
Il dolore, la melancolia che consuona nella mente assieme alla meditante trasparenza dei colori, campiture di soprassalto e di bellezza come liquido amniotico: per Mark Rothko.
Regolano i tiranti e campiture
di blu, di blu amaranto, di blu assenzio
a fasciare lo spazio in velature
stringono alle pareti partiture
nero notturne come segnature
meditante pittura di che annunzio?
bruno castani quali saldature
tra pensiero e pensiero venature
e intermessure nella traversata
del deserto arrivo di mareggiata
poi attesa silenzio sopra silenzio
e soglia innanzi a soglia vagheggiata
nella cappella a Houston la cercata
montano maestranze: mentis dimensio.
Un omaggio da parte di Via Lepsius
Grazie, Antonio, per questo sonetto inedito che trovo: magnifico!
La mia nuova tendina
* * *
ho comperato delle nuove tendine
in pizzo macramè
penso di metterle
sul davanzale in cima alle scale
- impresa pericolosa
forare le due estremità -
La vie en rose è già mia
prima ancora di percorrerla.
lunedì 8 settembre 2014
Risurrezione dello sguardo
Come avviene il miracolo della scrittura?
Con la metamorfosi.
Piove
E la mia scrittura rinasce
Come crochi consacrati da Dio
Sull’altare del mio giogo.
*
Mia madre
Mi ha sempre frustrato l’invettiva
Ma io, a suo dispetto
Accendevo candele nella notte
E col vento propizio
Scrivevo i miei turbamenti.
I suoi sono sempre stati più forti
Alla luce del giorno.
*
L’herpes ha trovato il suo campo
Sulla mia pelle predisposta.
È uno sfogo che avanza,
matura.
Spero secchi presto
Per potermi liberare di lui
Che ha stabilito un ceppo
Dentro di me.
*
Io faccio parte
Dell’ultima generazione sulla terra
Quella che non conosce facebook,
Che si oppone
Ad ogni tecnologismo
Quando i suoi fini sono puramente superficiali
E si concludono con un: mi piace.
*
Hermann era un ragazzino
rosso di capelli.
Mi prendevo cura di lui
quando bagnava il letto.
Era selvaggio come la sua famiglia acquisita;
la madre alcolizzata, il padre ladro di tir
entrambi, ladri di bambini.
Era il tempo
della nube tossica di Cernobyl.
Così, imparai il cross.
giovedì 4 settembre 2014
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